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Codici Cifrati: Arne Beurling e la crittografia nella II by Bengt Beckman

By Bengt Beckman

Durante l. a. II guerra mondiale hanno avuto luogo numerosi risultati di rilievo nel campo della crittografia militare. Uno dei meno conosciuti ? stato ottenuto dal servizio di intelligence svedese, nei confronti del codice tedesco usato in step with le comunicazioni strategiche con i comandi dei paesi occupati nel nord Europa, soprattutto Norvegia e Finlandia, le cui linee passavano consistent with l. a. Svezia. In tal modo, durante l. a. fase pi? critica della guerra los angeles direzione politica e militare svedese period in grado di seguire i piani e le disposizioni dei Tedeschi, venendo a conoscenza dei pi? arditi progetti e di modificare l. a. propria politica, in keeping with cercare di tenere l. a. Svezia fuori dalla guerra.

La storia della violazione del codice tedesco ? narrata in dettaglio, in step with los angeles prima volta, e ha tutti gli aspetti di un mystery, ma con elementi che gli permettono di essere un’ottima introduzione al campo della crittografia, oltre che un ritratto vitale e umano della societ? del pace: una disperata condizione bellica, l'intrigo politico e spionistico, il genio a volte incomprensibile ma sempre affascinante del principale artefice del successo - il matematico Arne Beurling - le difficolt? e i trucchi del mestiere, ma anche il lavoro sistematico e oscuro di una folla di decrittatori che vivono l. a. propria condizione come quella di un lavoro normale. L'autore, Bengt Beckman, ? stato consistent with anni, dopo l. a. guerra, capo del dipartimento di criptoanalisi dell'agenzia svedese di intelligence.

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Yuriko Onodera prosegue citando un numero del settimanale Sankei, nel quale, sotto il titolo “L’uomo che rubò le lettere”, si legge: Dall’inizio della guerra nel Pacifico, l’agenzia giapponese di criptoanalisi dello Stato maggiore generale dell’esercito ha fatto grandi sforzi per riuscire a leggere le trasmissioni cifrate americane. Finalmente, Shinji Kawakami ha scoperto che gli Americani usano tecnologia crittografica [vale a dire, le macchine di Hagelin]. Dato che lo Stato maggiore generale ha comprato delle macchine tramite l’addetto militare Onodera, di cui aveva ricevuto un rapporto su tale tecnologia, al matematico Kawakami è stato possibile analizzare matematicamente il loro funzionamento.

L’acronimo FRA comparve per la prima volta nel 1938, quale nome di una stazione d’intercettazione a Karlskrona. Era alloggiata nell’ex caserma del genio e, agli ordini del tenente Kempe, iniziò le operazioni il 1° novembre 1938. Praticamente tutti gli intercettatori che vi lavorarono nel 1938-39 continuarono a operare in quel campo per tutto il resto della loro vita lavorativa. Tra di essi ci furono Carl-Erik Johansson, Nils Wendel, Olle Svanberg, G. E. Olander, Erik Wikingstedt e Olle Bengström.

Crittograficamente, la sola informazione rilevante sulla disposizione delle sporgenze era il numero di barrette associate ad ogni ruota, dato che le barrette, prese individualmente, non avevano significato. La cifratura veniva effettuata girando una manopola situata su un lato della macchina. Le 26 lettere dell’alfabeto erano segnate intorno alla circonferenza della manopola. Di fatto, la manopola posizionava la ruota stampante sul carattere in questione. Quindi l’insieme costituito da ruota dentata/disposizione delle barrette veniva girato tirando una maniglia situata sull’altro lato dell’apparecchio.

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